2016 November-December; 37(6): 285. ISSN: 1971-145X
Published online 2017 March 29.

27° Congresso Chirurgia Dell’apparato Digerente

Giorgio Di Matteo

Presidente: Prof. Giorgio Palazzini

Roma, Auditorium del Massimo, 24–25 novembre 2016

 

I dati tecnici di questa edizione 2016 ne confermano la continuità e la validità. “42 collegamenti dai maggiori ospedali italiani, dai quali sono stati trasmessi 149 interventi chirurgici, collegamenti da Mosca in anteprima mondiale, in alta definizione mediante una connettività MAN GBE a 100Mb/s e 15 collegamenti da tutto il mondo a 4 Mbit”. Il numero degli iscritti ha superato ogni previsione raggiungendo i 1922 presenti; oltre 8.000 Colleghi hanno seguíto il congresso attraverso internet, sull’ormai consolidato sito www.laparoscopic.it, con una permanenza media di 138’. Il sito del Congresso è stato visitato da oltre 23.000 utenti nella settimana precedente la manifestazione e da 150.000 dal gennaio 2016.

Il successo di presenze e adesioni aumenta ulteriormente rispetto ai migliori dati delle edizioni precedenti: connessioni video e audio nette e puntuali, tematiche su valori di chirurgia di fondo, metodi e tecniche di avanguardia, dimostrazioni che procedono dall’esigenza pratica, conoscenza applicata delle esigenze didattiche, riscoperta delle capacità individuali sono i superiori livelli espressivi che ancora una volta hanno caratterizzato questo grande spettacolo scientifico e d’azione.

L’immagine incanta e insegna, si traduce in realtà il rapporto complicato tra cultura e diffusione televisiva. L’ampio quadro dei primi piani va incontro allo spettatore che lo considera di sua immediata coscienza e ne trae convinzione o ammaestramento o riflessione e discussione. Lo scambio colloquiale tra operatore e osservatore arricchisce in ogni momento la partecipazione reciproca compiendo il ciclo sensibile dell’atto operatorio che si conclude in sintesi e risulta negli esiti. L’eventualità di complicazione intraoperatoria suscita dubbio e ricerca.

L’uditorio del Massimo è ormai perfettamente maturo per cogliere, da questa offerta didattica, tutto quanto sia utilizzabile, abbia un valore durevole, sia convertibile o ancora in discussione ed incerto. La metodologia di questo classico appuntamento prende la forma di una grande operazione nata sul campo, nella quale l’osservatore si trasferisce e identifica. La visione di un’aula immancabilmente molto gremita, fino alle numerose presenze in piedi, ai limiti del grande emiciclo, il respiro silenzioso e ubiquitario della continua massima attenzione, l’affollamento dell’uditorio anche allo stremo serale delle proiezioni, la sobria continuità sulla scena (mancano inaugurazione, presenza di politici e amministrativi, interruzioni per pasti), l’impegno scrupoloso dell’uditorio ricordano l’atmosfera consueta delle sale operatorie. L’attività didattica analitica e di opinioni e i videoforum presentati nelle sale meno capienti del complesso congressuale riempiono e sviluppano altri aspetti, meno sistematici ma non minori, del sapere e dei codici chirurgici.

Che si può dire di più? Che dopo così numerose cadenze annuali questo Congresso, fra i massimi in Europa, mantiene e accresce il valore originario, allarga di continuo i consensi, amplifica, se possibile, le competenze tecnologiche, si conferma ancora una volta frontiera e aggiornamento della moderna cultura scientifica classificandosi, con la sua complessa macchina dimostrativa, come metodica utilissima per il lavoro chirurgico al servizio dei malati e degli operatori.

Le date previste per la prossima manifestazione sono il 23 e 24 novembre 2017.