2015 July-August; 36(4): 192. ISSN: 1971-145X
Published online 2015 December 28.

Practical Breast Pathology

Reviewed by Tibor TOT, László TABÁR, and Peter B. DEAN

2 nd edition. Thieme, 2014

 

La trattazione si apre con una corposa lezione di didattica avanzata sugli aspetti macroscopici, architetturali e istologici del tessuto mammario normale a paragone con quelli della mammella fibrocistica. Questa approfondita disamina morfologica va comunque apprezzata anche alla luce e con il controllo dei reperti della clinica e dell’imaging soprattutto per evitare errori di “over-diagnosis”. Seguono presentazioni e spiegazioni di morfologia generale delle lesioni mammarie e quelle specifiche delle alterazioni iperplastiche con e senza atipie del carcinoma duttale “in situ”, dei tipi più frequenti del carcinoma invasivo e delle più comuni lesioni benigne, a riscontro con le corrispondenti forme “borderline” e francamente maligne. Da qui vengono illustrate e commentate la FNAP e la “core biopsy” nel quadro della diagnostica preoperatoria, la necessaria accurata osservazione sullo “specimen” operatorio, il significato e la valutazione dei più importanti parametri prognostici.

Il capitolo decimo, di chiusura, passa in rassegna una serie di “case report” corredati da reperto operatorio definitivo. Vi si dimostrano la possibile eterogeneità intratumorale e l’importanza del volume e della distribuzione ed estensione del tumore ai fini prognostici. Vengono particolarmente esemplificati il carcinoma mucinoso, il duttale “estensivo”, i caratteri di aggressività dell’invasivo lobulare, la forma unifocale invasiva con limitata componente multifocale “in situ”, l’eventuale multifocalità invasiva ad alto rischio di diffusione metastatica, le forme con reazione di tipo sarcoidosico, i carcinomi altamente proliferativi, in genere sensibili alla chemioterapia, e altre forme e profili meno frequenti che richiedono, ai fini classificativi, la ricerca di un’ampia gamma di anticorpi per la caratterizzazione immunoistochimica; infine alcuni rilievi sulla natura “unilobare” del cancro. Tutta questa analisi rimane comunque legata alla clinica e ai dati della diagnostica strumentale e biologica, alla consultazione pluridisciplinare, alla disponibilità di una casistica sostanziosa ed uniforme per popolazione, alla possibilità di istituire un follow-up molto lungo, alla valutazione dei metodi e delle tecniche curative (Giorgio Di Matteo)

2015 July-August; 36(4): 192. ISSN: 1971-145X
Published online 2015 December 28.

Cronaca di una Barbarie. La Distruzione di Rosello

Reviewed by Antonio M. CARACINO

Tabula Fati, Chieti, 2014

 

Un libriccino, quasi tascabile, ad immagine e ricordo di un tragico evento.

Coinvolge un minuscolo paese abruzzese, a mille me-tri sul mare, innocuo e operoso nelle sue oneste produttive attività pastorali e artigianali, di vita semplice “scandita dalle stagioni tra lavoro, ricorrenze, credenze, superstizioni”.

Siamo nel 1943. Si sopravvive alla guerra con l’audizione radiofonica, la corrispondenza dal fronte, la speranza. Dopo l’otto settembre i tedeschi arrivano a Rosello. Sembra un’occupazione dovuta, quasi casuale; ma i tedeschi stanno allestendo la linea Gustav, da Cassino all’Adriatico, e Rosello, sul suo tracciato, si trova in prima linea. Viene completamente ridotto in macerie, spogliato di risorse e attività. Al passaggio del fronte i sopravvissuti tornano sulle rovine ancora fumanti, soffrono il duro inverno; la vita è sconvolta e per lo più deludente. Infine l’esodo disperato e l’emigrazione come crudo e definitivo destino.

Siamo restati impressionati da questo breve racconto, noi che a quel tempo assistemmo a fatti e a situazioni di guerra, per la trasmissione immediata ai nostri sentimenti ed emozioni dalla prosa pacata con cui l’Autore, già valente primario chirurgo dell’Ospedale di Pescara, cerca di compensare dolore e rimpianto per i suoi luoghi e la sua gente (Giorgio Di Matteo)

2015 July-August; 36(4): 192. ISSN: 1971-145X
Published online 2015 December 28.

La sorgente Delle Acque

Reviewed by Filippo Maria LIO

Albatros, Roma, 2014

 

Questo “nostro” Lio, saggista poeta ispirato all’esistenza del soprannaturale, conferma, con intensi commentari di inventiva analogica su passi delle Sacre Scritture, la sua religiosità di medico profondamente vissuta. Egli evoca e connette organi e fenomeni psicologici dell’uomo creato con descrizioni, opere e prefigurazioni della storia religiosa fondativa componendo un complesso d’insieme che avverte come presenza della sacralità. Dal mondo biblico ricava espressioni simboliche che elabora, in un linguaggio ispirato, per conclusioni soggettive di ordine trascendente (Giorgio Di Matteo)