G Chir Vol. 34 - n. 1/2 - p. 5

January-February 2013

 

 

 

La storia della chirurgia è un’avventura infinita

 

 

A margine dei vari argomenti trattati con formule diverse al I Congresso Nazionale “Unità e Valore della Chirurgia Italiana” del settembre 2012, a Roma, voglio segnalare spirito e forma del simposio “Evoluzione e contributo della chirurgia italiana nel panorama internazionale”. Non perché io vi abbia attivamente partecipato in qualità di Presidente-moderatore insieme al moderatore Parmeggiani e ai Relatori. Il tema è stato correttamente interpretato come inerente per lo più ai progressi chirurgici manifesti dalla fine dell’Ottocento a tutto il secolo XX cioè, grosso modo, nell’era moderna. Così infatti prevedevano molti dei titoli espressi, riferiti a chirurgia di adozione e diffusione attuali (per esempio, la metabolica, dei trapianti, endocrina) e di trasformazione ed attualizzazione di metodi e tecniche trasmessi da una storia più o meno lunga di studio ed esercizio (per esempio, chirurgia digestiva, chirurgia della mammella, della parete addominale).

Una prima sintesi introduttiva aveva il compito di collegare l’antichità ai tempi moderni. Va dato merito alla Commissione Scientifica per il programma congressuale di avere individuato la sistematica forma di questa escursione storica a significato e gloria della chirurgia italiana.

La chirurgia, scienza ed arte, nell’àmbito della sua dinamica anche sociologica, muove interrogativi, iniziative e scoperte. Da qui l’opportunità di cronache e storia e, nel caso, di una rassegna rievocativa sintetica ma indicativa, per termini e citazioni, fondamenti, avvenimenti, fatti e personaggi, memorie, istituzioni, grandi e piccoli obiettivi di sviluppo, fasi alterne e conseguenti delle conoscenze. Tenendo in conto questi parametri di riferimento e inserendoli in un quadro di incidenze e coincidenze temporali, è stato condotto, dunque, questo Simposio di elaborazione culturale non facile ma che è riuscito esemplare nella sua realizzazione sensibile. Ne è nata così una specie di varia narrazione - se si può così definire un’antologia intelligente e ben selezionata, con sentimenti variabili - sospesa a un logico filo conduttore a costituire e consolidare una memoria collettiva unitaria nello spirito informatore del Congresso di coesione attuale per i giudizi ed i meriti.

 

Giorgio Di Matteo

Editor-in-Chief