Versione Italiana: La torsione della milza sul suo peduncolo vascolare rappresenta un problema non comune, responsabile di dolore addominale acuto e cronico. La milza mobile è mantenuta solo dai vasi ilari e dal legamento gastrosplenico. L’incidenza della torsione è sconosciuta, maggiore nel maschio con un rapporto M:F di 6:1, compresa nella prima decade di vita, anche se è stato segnalato un caso di torsione intrauterina. La diagnosi si può ottenere con l’ecografia, l’angiografia, la scintigrafia e la TC. Vengono qui riportati i casi di 2 pazienti: un bambino di 2.5 anni ed una fanciulla di 14 anni che presentavano dolore ricorrente all’ipocondrio sinistro, vomito, diarrea e febbre. Obiettivamente era presente una formazione palpabile. L’ecografia e la TC addominale evidenziavano splenomegalia, ptosi della milza e malrotazione con segni d’ostruzione dei vasi. Il trattamento in entrambi i casi è consistito nella splenectomia. La milza appariva ruotata sul suo peduncolo ed aumentata di volume, priva di strutture anatomiche di vera fissazione. Il referto istologico confermò l’infarcimento emorragico. L’eccessiva mobilità della milza, da insufficienza o assenza delle strutture ligamentose, è causa di algie addominali o di addome acuto; la torsione può complicarsi con l’infarcimento dell’organo. La TC , nei casi qui segnalati, ha mostrato una sensibilità maggiore rispetto all’ecografia. Gli Autori ritengono che la splenopessia videolaparoscopica, nei casi in cui è stata fatta diagnosi di “milza mobile” con episodi dolorosi recidivanti, può essere finalizzata alla conservazione dell’organo.
English version: The torsion of spleen on its vascular shank represents an uncommon problem, responsible of acute and chronic pain. The mobile spleen is fixed only through hilus vessels the gastrosplenic ligament. The incidence is unknow, greater in the male with an M:F ratio 6:1 in the first ten years of life, even if an episode of intrauterine torsion has been reported. The diagnosis can be performed with ultrasonography, angiography, scintigraphy and CT scan. There are reported two cases: male of 2.5 years female of 14 years who presented with recurrent pain to the left side, vomit diarrhoea and fever. Objectively a palpable mass was present. Ultrasonography and angio-CT scan of abdomen revealed splenomegaly, ptosis of the spleen and malrotation with signs of obstruction of the vessels. The treatment in both cases was splenectomy. The spleen appeared rotated on its shank and increased of volime, deprived of anatomical structures of fixation. The histological report confirmed the haemorrhagic infarction. The excessive mobility of the spleen, from insufficiency or absence of the ligamentous attachments is case of abdominal pain or acute abdomen, that can complicate with the infarction of the spleen. Angio-CT scan, in the cases here reported, has shown to greater sensibility in comparison to the ultasonography. The Authors believe that the videolaparoscopic splenopexy, when the dagnosis is made of “wandering spleen” with painful repeated episodes, can be finalized, to the preservation of organ.